Lavoro Agile

smart working

Italiano o inglese, chiamatelo come preferite:

noi lo abbiamo adottato dal 2008 per il 100% delle mansioni alle quali è applicabile e Vi possiamo dire che...

LAVORO AGILE

  • É riprogettare i flussi interni, principalmente relazionali.
  • Lo caratterizza una flessibilità complessiva molto diversa da quella in presenza.
  • Rimodula relazione e vincoli spazio/tempo, con un diverso impatto organizzativo anche negli orari (che possono essere autodeterminati in base al prodotto finale richiesto),
  • Apre a nuove modalità di esprimere chi si è attraverso una responsabilizzazione diretta e diversa sugli obiettivi.
  • Anticipa adattamenti futuri di rapporto contrattuale, non necessariamente riduttivi, aprendo ad una preventiva e vera concertazione meritocratica condivisa.

 

Telelavoro: è invece svolgere a distanza le stesse cose rispetto alla sede, nello stesso orario, senza nessuna modifica di contenuti, fasi, cicli e obiettivi. Operatività semplicemente sostitutiva o di ripiego.

 

A CHI É DESTINABILE: Dipendenti e Subordinati di aree soprattutto dei servizi, con mansioni non strategiche, a media sostituibilità e gestibile impatto gerarchico. Imprenditori, Profili Decisionali a Manager, così come i Commerciali in area, da sempre hanno un diverso approccio al ruolo/orario sia in presenza che virtuale.

 

VANTAGGI

1 – eccellente occasione di una rivisitazione strategico/organizzativa più ampia,

2 – revisione dei flussi organizzativi e relazionali interni/esterni,

3 – razionalizzazione spazi/referenze,

4 – ottimizzazione delle Risorse Umane ridefinendo rapporti produttività/addetti/mansioni nella cultura digitale,

5 – valorizzazioni nuove attitudini e creazione di nuove formazioni basate su relazione ed empatia,

6 – proiezione di un’immagine aziendale avanzata sul mercato.

7 – nuovo scenario per evidenziare una migliore cultura d’Impresa,

8 – preziosa opportunità per equilibrare fattori razionali e creatività.

 

Errori da evitare:

1 – confonderlo col telelavoro o propinare il secondo per lavoro agile,

2 – pensare che sia un progetto tecnicistico al quale le Persone si adatteranno: lo strumento è solo al servizio e non viceversa,

3 – usarlo per un allontanamento fisico di figure non gradite/utili,

4 – sottovalutare l’eliminazione dei rapporti a tutto campo in presenza con nuove relazioni virtuali e solo bidirezionali verticali,

5 – ritenere che la produttività rimanga inalterata,

6 – confondere stimoli imprenditivi necessari (utili a responsabilizzare un cambio di comportamento) con l’indurre atteggiamenti imprenditoriali che sono esclusivi dell’Imprenditore.

 

COME LA NOSTRA ESPERIENZA DIVENTA CONSULENZA

Non essendo un passaggio che si improvvisa o del quale si possono avere visione, soluzione e proposte immediate senza sperimentazione, la consulenza che sappiamo proporre è così strutturata:

A – analisi strategica d’impatto operativo/economico anche rispetto ai cicli produttivi,

B – valutazioni mansioni adattabili in basa alla tipologia dell’Azienda e/o del mercato,

Canalisi motivazionale dei candidati interessati rispetto al cambiamento,

D – definizione di termini e contesti dell’operatività da remoto, valutazione hw/sw comprese,

E – analisi e preparazione del nuovo contesto operativo ufficio/esterno,

Fformazione, avviamento, affiancamento e risoluzione delle criticità eventualmente emerse.

Interessati ad approfondire il tema?

Futuro digitale o no, lo faremo sempre e comunque di persona!


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    Il futuro:

    l'intuizione libera dai condizionamenti del passato.

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