Non puoi fare lo struzzo e nascondere la testa sotto la sabbia

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“L’ultima cosa che devi fare è tagliare gli investimenti in consulenza e formazione”

Un’affermazione che può sembrare ovvia e banale, detta da un’azienda di consulenza strategica.

Un modo di spingere clienti, acquisiti e potenziali, a mantenere gli investimenti permettendoci di continuare a sopravvivere.

Ciò che diremo di seguito però è scritto da persone che hanno fatto la scelta di NON sopravvivere, ma di vivere riconoscendo le opportunità insite in questo momento di stasi, come in tutti gli altri.

Prenditi il tempo e lo spazio per leggere con calma.

 

Come la stiamo affondando noi.

Noi stessi abbiamo deciso di non ridurre i nostri investimenti in consulenza e formazione.

Di fatto, li abbiamo più che raddoppiati in questi giorni. Abbiamo partecipato a conferenze, dibattiti, seminari e corsi di formazione a distanza per essere maggiormente aggiornati, restituendo con onesti scambi di contenuto; abbiamo investito in consulenza di comunicazione e marketing strategico; stiamo realizzando, insieme ad eccellenti professionisti (a noi complementari), un nuovo progetto imprenditoriale (del quale presto avrete notizie), abbiamo stretto collaborazioni per poter supportare finanziariamente la formazione dei nostri Clienti; abbiamo investito nello sviluppare competenze specifiche con alcuni Collaboratori; sosteniamo umanamente le nostre Persone in questo momento particolare dedicando spazi di ascolto, confronto e supporto.

Preferiamo tagliare sui costi che non generano valore aggiunto. Preferiamo il viaggio dal cliente piuttosto che l’auto di grossa cilindrata, lo zaino piuttosto che la valigetta, il piccolo studio piuttosto che il grande open space.

Vogliamo essere dinamici e veloci nel reagire alle difficoltà e in questo contesto la differenza è fatta dalla capacità di non avere orpelli inutili che ci appesantiscono.

Momenti come questi ci insegnano il valore della dignità, della parsimonia e del senso del dovere per produrre risultati e assicurare la continuità e la crescita.

Questo, non è il momento di tagliare sugli investimenti in consulenza e formazione, ma il momento di impegnarsi il triplo per trovare il modo di aumentarli.
Che la tua azienda abbia figure dedicate o si affidi a professionalità esterne, questo è il momento di riprendere in mano il percorso strategico delineato e rivederlo totalmente sulla base di cosa sta accadendo e di quello che sarà il mondo di domani. 

Non puoi “fare lo struzzo” e nascondere la testa sotto la sabbia: l’attuale contingenza cambierà totalmente la società almeno per i prossimi due anni.

 

Cosa cambierà?

Cambierà il rapporto tra i clienti, il tuo rapporto con i clienti, le relazioni all’interno dell’azienda, il modo di organizzarti e di pianificare il futuro. Questa esperienza lascerà in eredità un aumento del senso di responsabilità sociale, così come crescerà il sentimento di solidarietà, ma dall’altro lato sarà accompagnata da diffidenza verso gli altri e angoscia verso il futuro. La digitalizzazione “forzata” e la modalità di lavoro “agile” stanno inoltre spingendo il Paese verso la strada della modernizzazione sotto diversi aspetti. Cambierà il potenziale, quantitativo e qualitativo di spesa, ma soprattutto ciò su cui i clienti decideranno di spendere.

 

Occupandoci di supporto strategico e organizzativo, gli ultimi due mesi per noi sono stati decisamente impegnativi. Essendo stati scelti da Clienti che sposano i nostri stessi valori, siamo stati incaricati di rivedere i percorsi strategici tracciati per governare qualcosa di totalmente inatteso, di rendere più performanti le organizzazioni, sostenere le Persone in questi “vuoti di cammino”, come li definiamo da sempre, fortificare le guida d’impresa e il loro tessuto manageriale, riscrivere insieme con contorni più definiti l’identità dell’Azienda, oggi: dal “Chi sono” al “Chi siamo”.
Progetti che ci hanno richiesto tempo ed impegno, ma che sappiamo essere importanti per accompagnare i nostri Clienti ad affrontare la ripresa del mercato.

 

 

Cosa si aspetta il mercato?

Fermare l’investimento e l’attenzione in quest’area strategica significherebbe infatti – alla ripresa del mercato – minare ogni capacità di ripartenza e lasciar strada alle aziende che, al contrario, si sono dimostrate dinamiche e attente alle voci “di crescita” su cui investire.

Sono gli stessi clienti finali ad aspettarsi azioni positive dalle aziende in questo momento.  È questo il momento di dimostrare cosa vuoi che la tua azienda rappresenti per loro, per te e per il mercato. I tuoi stakeholder hanno bisogno di sentire che non sei stanco, abbattuto e fermo. Tutta la tua filiera e chi ama il tuo marchio hanno bisogno di vedere che farai tutto ciò che è possibile per fare in modo che usciate tutti insieme da questo momento di difficoltà con forza rinnovata e ancor più consci della forza di far sistema.

Negare l’evidenza è inutile, progettare insieme il mondo di domani è l’unica possibilità.
Con rapporti più solidi, con legami, interni ed esterni all’azienda, che vanno oltre lo scambio di beni e servizi.

In effetti, l’unico tema per cui vale la pena paragonare questa epidemia a una guerra è per il legame che si crea tra chi affronta insieme un periodo difficile, ne condivide le sofferenze, si sostiene vicendevolmente e ne esce, con coscienza e sensibilità rinnovate.

 

Il come fa la differenza.

Puoi scegliere di uscirne da sopravvissuto, oppure puoi scegliere di uscirne come guida capace di ispirare chi attornia, te e la tua azienda.

Le azioni che creerai in questo momento non genereranno introito immediato, probabilmente, perché è impossibile stimolare un mercato fermo, ma resteranno indelebili nella memoria di tutti, quando si tornerà ad una nuova normalità.

Questo è un momento di investimento di PROSPETTIVE e di tornare all’attenzione e all’ascolto.

Non puoi solo abbassare la testa e produrre, o attendere di tornare a produrre. Cambia e lascia che la tua azienda cambi con te. Non resistere, il modello che stai adottando non può più essere quello che usavi fino a gennaio.

Questo è il momento in cui dimostrare che i valori che la tua azienda ha fin qui predicato sono reali, e non sono solo dichiarazioni di principio. Ma fallo in modo strategico. Riconosci che il rapporto tra la tua azienda e i tuoi clienti (che tu lo sappia o meno) non è costruito sul prodotto, ma sui valori insiti nella tua azienda. Non si tratta di sciacallaggio, ma di verità.

 

Questo è il momento di comprendere che la qualità delle relazioni all’interno della tua azienda determina la qualità delle relazioni con Clienti e con tutti i portatori di interessi. Legami che sono parte di un ecosistema di interscambio, di sensibilità di cui beneficia tutta la filiera. È un legame umano, simbiotico che puoi valorizzare a vantaggio (anche, ma non solo economico) di tutti.

 

Sei a corto di liquidità e questo distoglie tutta la tua attenzione dalla prospettiva futura?

Ricorda che le scelte prese sotto l’effetto di fretta, stress e ansia sono le peggiori, perché non considerano l’impatto a medio e lungo termine di temi, che possono portare beneficio solo nel breve.

Anche reperire liquidità è un’azione che DEVE cantare all’interno di un indirizzo strategico, altrimenti se ne vanificano gli effetti nell’immediato.

Ad maiora, semper.





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