www.lampugnale.it          nessun "effetto speciale" e molti contenuti da leggere.


CI HANNO CHIESTO...

Le domande “satiriche” e non,  preoccupate o meno, che alcuni di Voi, a vario titolo, hanno inviato, ed a cui il Dr. LAMPUGNALE ha risposto come qui in linea riportato.

 
ORDINE CRONOLOGICO: l'ultima corrispondenza riportata è quella più attuale
 
1) Possono essere detratti i soldi che vengono spesi quando si cerca di sapere dallo Stato se possono essere detratti i soldi che vengono spesi? (G.D. - Milano - Gennaio 2006) No, perché del tempo perso nessuno Le rilascerà la ricevuta con la valorizzazione, altrimenti da quella si potrebbe desumere l'inefficienza del sistema. E nel caso la rilasciassero, in un attacco utopistico di etica e trasparenza, stia sicuro che la renderebbero fiscalmente indetraibile e assoggettata a qualche ritenuta.

2) Il bilancio fiscale, essendo opposto a quello civile è, per questo motivo, un bilancio "incivile"? (F.F. - Roma - Maggio 2006)
Il bilancio fiscale e quello civile non sono opposti, quindi entrambi potrebbero essere definiti..."incivili". La differenza non dovrebbe esserci se ogni spesa fosse fatta con oculatezza Imprenditoriale, ovvero sempre detraibile al 100%. Se invece la differenza c'è, ringrazi il Suo commercialista che a posteriori Le segnalerà la cosa con aria professionalmente preoccupata... per Lei. Ringrazi anche un poco il fisco, però, che ci ha messo del suo, rendendo indetraibile alcuni obblighi di legge.

3) Occorre l'uso del DDT (Documento Di Trasporto) per trasportare il DDT (insetticida) al DDT (Dipartimento Del Territorio)? (S.L. - Treviso - Luglio 2006)
Per ora pare di si, ma DDT (Dovete Dare Tempo....) e prima o poi lo elimineranno (l'insetticida, s'intende...). C'è anche la pura versione giacobino-sindacale del DDT rispetto agli utili: Deve Darli Tutti a quelli che pensano che gli Imprenditori (padroni...) siano evasori, stiano lì a sfruttare i dipendenti e così via...
 
4) Perché i commercialisti sono più al servizio dello Stato (Fisco...) che dei loro Clienti? (F.D. - Roma - Luglio 2006) Perché loro, come le banche, parlano di soldi di altri, senza minimamente essere mai stati Imprenditori o meglio, senza mai averne avuto le motivazioni (...coraggio, valori, ecc.), con tutto ciò che ne consegue. Comodo far pagare tasse pur di non esporsi ad interpretare pro Cliente leggi e leggine, tanto mi hanno faticato loro a produrre utili. E' come se un avvocato consigliasse il proprio Cliente che ha ragione a non fare causa per evitare rogne: Lei, se pensasse d'avere ragione, ne cercherebbe uno battagliero? I più "arditi", in presenza di guadagni non preventivamente trattati, per pagare meno tasse consigliano i Clienti di... spenderli, lasciando stare quelli che "modificano" le giacenze dei magazzini usando leggi che per una volta ti permettono di correggere uno "sbaglio" dell'anno prima, ma l'anno dopo poi - in caso di controllo - mica ci sono loro... Vede, caro F.D., noi Imprenditori stiamo sul mercato solo se sappiano, altre figure invece prosperano per decreto legge all'ombra delle istituzioni borboniche degli ordini corporativi, facendosi forte della voluta ignoranza nella quale vengono lasciati i Clienti normali. Le pare abbastanza esaustiva la risposta? Non parliamo poi di quelli che decidono per noi cos'è meglio senza consultarci preventivamente... Si rilassi, perché se avessero un minimo d'orgoglio, invece dei "sostituti d'imposta" farebbe il nostro mestiere (o il loro con arte...). Non si faccia il sangue cattivo ed approfondisca invece la Sua cultura d'impresa, così deciderà Lei cosa fare della Sua azienda, visto che alla fine sarà sempre Lei a risponderne verso terzi. Tra i commercialisti, poi, ci sono anche delle eccezioni; basta cercarli e si ricordi che - come tutti i professionisti - possono essere cambiati a Suo piacimento quando vuole fino a che non trova quello che La soddisfa.
 
5) Cosa ha fatto lo Stato per me, perché gli vengano fatti trovare i conti in regola quando arriva la Guardia di Finanza? (R.F. - Roma - Settembre 2006) ...mi avvalgo della facoltà di non rispondere... perché anche se Lei facesse tutto in regola, vista l'estrema italica tiritera delle interpretazioni, ben difficilmente ne uscirebbe indenne in caso di controllo. Lei si scelga professionisti pronti a dare battaglia interpretando l'applicabile e leggi connesse a Suo favore, dopo si vedrà chi ha ragione in caso di effettiva contestazione. In genere, per statistica, la si spunta sempre al meglio; ancora "più dopo", in caso di torto, eventualmente pagherà nei modi migliori possibili. Poi ci sono sempre i condoni a legittimare i furbastri del momento. L'alternativa, secondo alcuni professionisti, è decidere da subito d'essere un bischero e farsi intimidire da tutti i virtuosi della leggina spaventatrice. Senta, ce lo faccia dire: sa cos'ha fatto lo stato per noi? Ha deciso di esserci, di farsi mantenere, ma di non farsi trovare quando siamo in difficoltà, a meno che non pesiamo per migliaia di posti di lavoro. In quel caso fanno anche le leggi ad hoc; difficile guidare un'impresa cosi eh? E questo non è corretto se vogliamo amare e far amare questa Nazione.
 
6) Ho una srl. La banca mi ha rifiutato un finanziamento dicendo che patrimonialmente l'azienda non era capitalizzata pur facendo io, tutti gli anni, un sacco d'utile. Che vuol dire esattamente? (P.A. - Vicenza - Novembre 2006) Caro Imprenditore, innanzi tutto veda di gestirsi la generazione dell'utile in modo avveduto. Secondo, impari sempre che se si trova bene con un direttore di banca non vuol dire che Lei sta operando con una buona banca. Terzo, si faccia l'idea che le banche pensano sempre in grande (veda Cirio, Parmalat, flop borsistici...) ed ora, dopo certe belle figuracce morali, hanno deciso di inventarsi regole come Basilea2 per stringerci ancora di più il cappio al collo e garantirsi loro sulle nostre solvibilità. Proprio sul caso Parmalat, hanno addirittura dichiarato di essere state loro stesse truffate. Ora, se così fosse, come facciamo a fidarci del loro "fiuto" che però vede sempre con chiarezza le non capitalizzazioni di noi più piccoli? Se invece - nel caso Parmalat - fossero state conniventi, sarebbe invece un'altra cosa. Alla fine, parrebbe che noi abbiano a che fare o con sprovveduti o con "imbroglioni", viste le due sole alternative sul caso precedentemente detto. E hanno bollato Lei come inaffidabile eh? Ascolti, cerchi di lavorare con soldi propri o, al massimo, solo con anticipi fatture, almeno in quel caso le esposizioni dovrebbero essere coperte. Lavori poi attentamente sul flusso di cassa della Sua azienda e non si faccia bollare da nessun... bollato.

7) Ho letto il suo sito per sbaglio, e devo dire che è un ammasso di schifo. Ma lei e quelli come lei pensate davvero di essere furbi e di dire cose intelligenti? Ma chi vi credete d’essere, sparando pareri a gratis contro noi lavoratori? Voi imprenditori (padroni, direi, visto come vi esprimete) esistete solo perché noi lavoriamo per voi a paghe da fame! Ma verrà il momento in cui pagherete tutto, il momento in cui verrete spogliati del vostro potere capitalista e sarete costretti a lavorare per mangiare. Finirete di evadere, di comandare e finalmente il comunismo vi insegnerà le regole della vita per la vittoria del popolo. Viva il comunismo! (El Che, il Comandante, località ignota, Dicembre 2006) Le rispondo personalmente lasciando in linea tutto il Suo messaggio. Io sono il Dr. Alessandro LAMPUGNALE (COGNOME tutto in maiuscolo per l'onore di portare l'identificazione di mio Padre e della sua Genia) e veda, esimio buffone “El Che”, già la differenza tra uno come Lei ed uno come me è già tutta qui. Lei non si firma col nome vero ed usa come mittenza "no_global_proletary@hotmail.com", una e-mail certamente di comodo che poi con altrettanta probabilità eliminerà dopo questa bella pagliacciata, mentre io pubblico in questo sito anche i nomi dei miei figli, caso mai Lei appartenesse a quelli che "gambizzano" e "giustiziano", così Le facilito il lavoro! Ma, in verità, penso che Lei sia uno dei tipici luridi vigliacchi che agitano le masse di imbecilli come Lei, escrementi nauseabondi senza una specifica identità da individuo civile. Ernesto Guevara, detto El Che per il suo intercalare tipico cileno, icona romanzata di un terrorista assassino - ed al quale Ella ha usurpato l’appellativo - ha saputo comunque immolarsi per una causa, seppur per me spagliata (o l'ha fatto fuori Fidel Castro...). A lui va comunque un rispetto forse ammantato più di retorica che di contenuti, di cui oggi si è perduto il senso ed il messaggio originale, dopo averlo trasformato in icona da magliette per turisti a Cuba, per lobotomizzati ultras da stadio e vandali da strada. Io sono un Liberalista convinto, forse anacronistico perché non sposo certo ideologie per partito preso, e penso che generare ricchezza e farla circolare con idee etiche ed evolute possa aiutare veramente tutti a vivere più in pace e con meno affamamenti causati e mantenuti dalle cricche economiche e politiche insane. Io personalmente non ho mai espresso pareri contro i lavoratoti, perché lo sono anch'io, e riguardo alle citate "paghe da fame", se esse sono frutto di malversazioni, ci sono Carabinieri e Magistratura. Questo, ovviamente, vale per le persone civili alla cui comunità penso che un sudicio vigliacco nascosto nell'anonimato come Lei certo non appartenga. Per il resto lascio stare, ma pubblico questa Sua e-mail per far capire a cosa portano certi indottrinamenti da contrapposizione forcaiola che non fanno bene a nessuno, se non a chi vuol generare volontariamente caos, terrorismo e linciaggio ideologico da bassifondi. Le auguro grandi successi, sperando di non scoprirLa un giorno pubblicato su qualche giornale tra i “soprannomi” dei terroristi arrestati (eroi, per qualcuno...), magari dopo qualche devastazione di piazza tipica di certi periodi o un'esecuzione alle spalle. Quelli come Lei danneggiano anche coloro che appartengono alla medesima sponda ideologica ma con ben altre modalità di confronto costruttivo, democratico e degno di rispetto (non so se li offendo accomunandoVi, ma Loro dovrebbero essere i primi a denunciarVi ed isolarVi, invece di chiamarVi "i compagni che hanno sbagliato"...). Comunque, se vuole, il mio indirizzo è noto e se ha le palle, si faccia sotto. Ma che la sfido a fare: Lei è un infame, un frustrato e probabilmente ce l'ha anche piccino! Venga allo scoperto, invertebrato segaiolo, e mi affronti a viso aperto se pensa che io l'abbia offesa con la mia terminologia! La saluto cordialmente "El Che". E l'aspetto. Dr. Alessandro LAMPUGNALE.

8) Perché, pur essendo un imprenditore vegetariano, la mia azienda serve ad ingrassare degli "animali"? (T.D. - Verona - Gennaio 2007) Perché gli animali, a loro volta, oltre che di carne si nutrono anche di vegetali. Ora però, se guardiamo meglio la cosa da esseri umani, Lei potrebbe tornare ad essere onnivoro no? Lei fa il vegetariano, ma se fosse appunto incline anche alla carne, potrebbe ricominciare a nutrirsi nuovamente di "animali", chiudendo il cerchio sul basso schiena di chi l'ha iniziato. Ci pare si chiami ciclo della vita...
 
9) Da alcuni anni ho una Srl; da quando è entrata in vigore la Legge Biagi comincio a non capirci veramente più niente su tutti i contratti in essere, e le mie persone mostrano sempre più malumore. Vorrei conoscere la Vostra opinione in merito. (F.B. - Firenze - Marzo 2007). L’adozione della Legge Biagi, così com'era stata sviluppata, è stata una scelta politica unanime accelerata dal simbolismo e dalla necessità di dare un segnale forte contro un atto infame perpetrato da delinquenti politicizzati, vigliacchi ed ignobili come il loro modo d'agire e le loro idee, ma gli effetti negativi di una applicazione così senza criticità oggettive non espresse per il timore d'essere additati, sono emersi proprio nei contratti atipici e nelle prestazioni occasionali. Noi pensiamo che questa legge era ben lungi dall'essere pronta così come necessario, come dimostra la continua girandola di circolari e controcircolari che ne ha accompagnato l’uscita e ne segna l’incedere, e non ha certo eliminato l'abuso fatto verso i lavoratori atipici con i co.co.co. da taluni datori di lavoro certamente in mala fede. Il Prof. Biagi non ha purtroppo avuto modo di completare il lavoro, ma nessun politico ha avuto il coraggio di dire che occorreva aspettare ancora un poco, senza timore di "irriverenza" nel completare il lavoro di un defunto; senza fare battute, per i romanzi ed i film, quando muore l'autore durante la lavorazione, senza creare complessi d'inferiorità qualcuno si cimenta a completare l'opera sulla stessa linea, portandola a compimento proprio per la memoria e l'onore del defunto. Infatti il datore di lavoro non etico e che vorrà atteggiarsi in modalità vessatoria verso il sottoposto e/o dipendente e/o collaboratore, potrà farlo ancora e bene con questa legge attraverso i vari contratti attuali, le varie scappatoie e le varie pressioni da esercitare sul prestatore d'opera. Inutile demagogia e sovraccarico di lavoro per professionisti nonché, in primo luogo, ulteriore problematica per noi Imprenditori che ci troveremo a nuove cause davanti ai soliti garantisti giudici del lavoro; riteniamo infatti che questa tipologia di contratti possa generare ancora di più le tipiche rivendicazioni post-rapporto che noi tutti ben conosciamo; faziose, capziose e guidate da uno strumentale e politicizzato anacronistico sindacalismo. La verità, caro F.B. è che un nostro collaboratore affidabile e di buona professionalità a cui diamo 2.500 euro netti al mese, a noi ne costa quasi il doppio, rendendo scontenti noi per l'alto costo e scontento lui che prende poco in base a quello che vale. Poi ci troviamo sul mercato ormai buoni prodotti fabbricati dove il costo del lavoro è la metà o meno ed il gioco è fatto. Certo, la panzana del momento è che dobbiamo batterli sulla qualità: ma con che armi? Se vuole un consiglio sincero, allo stato attuale passi tutti i Suoi Collaboratori validi ad un rapporto con fattura soggetta ad iva; sei Lei parte da un lordo di 5.000 euro/mese (il costo lordo del nostro collaboratore di prima senza volerci lucrare sopra), a lui ne andranno quasi 4.170, altro che 2.500! Vedrà cosa vuol dire rendere soddisfatti dei buoni lavoratori, e se la solita critica di parte Le contesterà che così il dipendente perde tutte le "garanzie, risponda che se Lei chiude di garanzie non ce n'è più per nessuno!
 
10) Perché nessuno mi aveva detto che, annualmente, "avrei" dovuto dare quasi il 54% dei utili generati ad un "socio di maggioranza" che non c'era all'assemblea di costituzione a versare le quote del capitale sociale e nemmeno dopo a prestare le fideiussioni in banca? (L.C. - Padova - Maggio 2007) Perché forse ha costituito l'azienda il I° di Aprile? Scusi la battuta, ma non Le era venuto in mente di verificare perché noi Imprenditori ci lamentiamo sempre di più rispetto alla fatica, al rischio e quant'altro rapportati a come ci taglieggiano? Non vorrà mica fare la povera vittima sprovveduta eh? Potremmo risponderLe che è proprio per questo che potrebbe esserci interesse a non dare cultura agli Imprenditori. Il sistema, infatti, li rende tali già dopo un'assemblea dal notaio con affidamento ad un contabile e dopo una fila alla camera di commercio. No, fare l'Imprenditore vuol dire coscienza di rango e cultura. Poi non si lamenti (o si organizzi...).
 
11) A seguito dell'adozione di Basilea 2 mi sono trovato a sentirmi sempre più rispondere dalle banche, nonostante le mie performances aziendali siano migliorate, che i valori espressi non permettevano migliori sostegni dal sistema creditizio. Non mi pare oggettivamente possibile, no? (V.S. - Firenze - Settembre 2007) Allora, è bene intenderci che le banche si sono "inventate" questa bella pensata solo per avere più strumenti di autotutela, "spacciandola" poi per un servizio al Cliente. Insomma, come se Sua moglie Le dicesse che non vuol avere più rapporti con Lei per risparmiarLe la fatica. Le dico semplicemente questo. Ho personalmente assistito un mio Cliente a presentare, a due distinti famosi e blasonati istituti bancari, pratiche di apertura di credito. Le documentazioni erano perfettamente uguali e l'azienda in ottima salute, seppur indebitata strutturalmente. Bene, per una banca il mio Cliente era congruo ai parametri imposti dal Basilea 2, mentre per l'altra no. Penso di averLe dato l'idea. Se ne cerchi quindi una che consideri la Sua attività più congrua rispetto ad un'altra, ovvero come scegliere la meglio vacca in una stalla. Thomas Jefferson, tra i padri fondatori degli Stati Uniti e suo terzo presidente ha scritto: "La banche sono più pericolose degli eserciti". Se l'ha detto lui...
 
12) Perché Basilea 2 si chiama così? (W.B. - Livorno - Aprile 2008) E di tutto l'argomento Le interessa solo questo? Vabbè, Le rispondo perché mi offre l'occasione di un poco di satira. La procedura nota come "Basilea 2" si chiama così perché le Banche possono finalmente adottare ufficialmente e senza ritegno 2 pesi e 2 misure (e non certo con le Ditte di Basilea...), come ho portato ad esempio alla risposta poco sopra. E lo sa come chiamano la "videata" di valutazioni attraverso la quale filtrano le Aziende? La chiamano GRIGLIA, giusto per ribadire su casa adagiano i Clienti prima di cucinarseli!

13) Ho trovato questa rubrica e, da suo collega imprenditore che tutti i giorni ha a che fare con le banche, vorrei un suo sincero parere sulla posizione di queste ultime nel momento che si registrano i loro colossali fallimenti, chiusure a raffica, dissesti finanziari vari e scoperte di imbrogli inimmaginabili. Grazie, (V.U. - Vimercate - Gennaio 2009) Esimio Sig. V.U. di Vimercate, è bene partire da un fatto noto a tutti noi Imprenditori (I maiuscola), ovvero la prosopopea ed il sussiego con cui determinate banche (b minuscola, e non scrivo "tutte le banche" altrimenti è calunnia), e soprattutto certi incravattati loro funzionari (alcuni di alcune) che contano i soldi degli altri, hanno sempre dato lezioni a noi Imprenditori quando siamo andati a chiedere supporto alle nostre attività. Ce l’ha presente quella faccia simil usuraia, viscida e imburrata da competenti d’Impresa di taluni di loro (pochissimi, lo giuro) quando ci spiegavano le garanzie da prestare, la trasparenza e consistenza necessarie per i nostri bilanci, su questa o quella voce sempre dei nostri bilanci che a loro non pareva foriera di affidabilità, sull’importanza di selezionare clienti solvibili da passare loro per gli anticipi fattura, sulla palla di Basilea 2 e così via? La penosa performance che talune banche (b minuscola, sempre, e non scrivo "tutte le banche" altrimenti è calunnia) hanno presentato se stesse a livello planetario (non in Italia, ci mancherebbe), che ora le vede in moltissimi casi a bocca aperta come vasi alla turca in attesa di uno stato che le salvi, il fatto che debbano essere dati loro dei soldi a livello di governo per salvarle quando, in tanti (no, non è vero, in pochi), da INFAMI (tutto maiuscolo), i soldi li hanno spesso negati loro alla nostra categoria nel momento del vero bisogno, l’impunità di certa gentaglia che ne guida alcune (non scrivo "tutte" altrimenti è calunnia) e che - diversamente da noi - conta perché invischiata nelle peggio maialate di casta e regime, insomma, caro Collega, stiamo assistendo - comunque da ostaggi del sistema finanziario, ricordiamocelo - alla più becera farsa di un "certo" sistema bancario incapace - generalizzando... - di reagire con la forza che sbandierava alla sua stessa debolezza occulta ma che, ne stia certo, avrà anche l'arroganza di vantarsi poi di saper essere uscito dalla crisi. Si, coi soldi dati loro dallo uno stato elargitore (che usa quelli presi ai propri cittadini a cui li prendono anche le banche con spese ed interessi), con la riduzione del circolante destinato invece a sostenere le Imprese, facendoci pulire il deretano con tutti quei titoli di moneta virtuale piazzati a cani e porci, con qualche altro accorpamento giusto per confondere le acque e con qualche centinaio di passacarte loro dipendenti messi a casa. Ecco cosa ne penso di chi, con bilanci da Al Capone, ha dissertato invece sui nostri, ridacchiando di certe voci che cercavano (si, a volte è successo) di abbuiare la disperazione. L'ho scritto chiaramente e, come con le Prostitute (P maiuscola e rispetto umano), occorre averci a che fare solo nella disperazione della solitudine, chiedendo prima quanto vogliono, guardando in tasca se li abbiamo e trattando bene sulle prestazioni. E come per le Prostitute, ne troveremo di classe e da raccordo anulare, e la differenza la farà come noi ci presenteremo per trattare. In ultimo, visto che pubblico questa risposta a Lei e di difensori civici ne è pieno l'italico intestino diarrotico, è ovvio che quanto riporto si riferisce alla moltitudine (al luogo comune, diciamo così), ai disastri innegabili di un sistema finanziario che ha messo sul mercato "titoli spazzatura" che molti hanno in "portafoglio" (derivati, bond argentini, junk bonds) alle condanne ed alle inchieste che riguardano "certe" banche, sistema che - purtroppo per questa categoria - ha abbuiato anche tanta brava gente che li lavora, che anch'io conosco e che, se potesse, griderebbe il proprio disappunto e umiliazione ad aver accettato, perché "tengono famiglia" modi comportamentali spesso ignobili dall'origine. Per evitare che certi INFAMI passino dal torto morale alla ragione legal-furbetta, in questa risposta dichiaro di riferirmi solo a chiacchiere da bar, solo al sistema bancario creato da quegli Istituti sudamericani o degli Usa condannati per ciò che hanno fatto, o smerdati sulla pubblica piazza tanto da rimborsare delle somme ai Clienti (...io non ho mai rimborsato niente a nessuno se convinto di essere nella ragione), Niente di italiano (anzi no, di comunitario), ci mancherebbe altro; così va meglio? Qualche isolata mela marcia mica può macchiare l'intera immacolata categoria, giusto? Ah, a proposito di garanzie patrimoniali, se tutti i correntisti si presentassero simultaneamente alla loro banca a ritirare quanto depositato, come la metteremmo con la solvibilità? Varrebbe il principio che se quei soldi sono miei li rivoglio subito indietro, come fatto da "qualche" banca con qualcuno che non è stato in grado di rientrare del debito magari per dissesti di altri? E, per finire, il Corriere della sera del 10-01-2009 titola, in un bell'articolo: "Gruppi finanziari poco trasparenti, troppi intrecci personali e azionari" e scrive "L'80% dei gruppi finanziari italiano ha intrecci personali e azionari fra concorrenti, una percentuale senza paragoni in Europa (omissis...) l'anomalia è tutta italiana, rivela l'Antitrust. Secondo il garante occorre ... aumentare la trasparenza ecc. ecc. ecc.". Ma non erano solo le banche "sudamericane" o "nordamericane" ad essere INFAMI ed a fare inciuci?

Inviate le Vostre “MIGLIORI” domande cliccando qui (tanto gli stimoli ci sono), e darete a noi la possibilità di arrotare i denti... Saranno messe in linea integralmente sul sito (anonime, s’intende, anche se le avete firmate), con trasparenti risposte, come quelle sopra riportate.