APERIO
Master in Management Relazionale

HomeCorsiAPERIO Master in Management Relazionale

Un’osservazione attenta…

L’essenza di APERIO l’abbiamo già accennata nelle precedenti note introduttive .

Dedichiamo adesso un passaggio a capire perché, alla luce della nostra esperienza, questo percorso segna la differenza nell’ambito della formazione alla managerialità.

La figura interessata a questo viaggio non ha difficoltà o disadattamenti, ma percepisce e coglie le sue aree di disagio o inadeguatezza rispetto a quanto si è dato intimamente come obbiettivo, a ciò a cui aspira.

Negli anni, abbiamo incrociato molto spesso Colleghi con forte passione e vocazione al fare ma, altrettanto spesso, col limite di non coinvolgere e condividere adeguatamente ciò che, per gli altri, questo andava a significare per i loro ruoli.

Lo stesso dicasi per quei livelli di dirigenza ai quali è stata negata, a titolo umano o professionale, l’evoluzione relazionale da affiancare alle loro specifiche competenze tecniche.

Per entrambi quindi, l’essere autodidatti e autoreferenziati, rappresenta il limite oltre il quale non possono più contare realmente sulla dedizione delle loro Persone.

La capacità di essere realmente autorevoli e di essere riconosciuti come guide – in luogo dell’essere imposte – è ormai l’unico fattore differenziante.

Noi, nei nostri processi di selezione e “caccia alle teste”, oramai cerchiamo quello in prima battuta.

Chi è formato con metodologie e visioni tecniciste può avere grandi difficoltà a governare fattori umani, mentre è molto semplice il contrario: emozionalmente motivati, basta acquisire le competenze tecniche per colmare semplici ignoranze.

Del resto, solo i tecnici hanno paura di perdere il comando quando arrivano gli umanistici!

Cause / effetti / rimedi

Sulle cause glissiamo: con ciascuno, visto che siamo tutti diversi, ne parleremo di persona.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, per lo più ad esclusione di chi li causa:

Diamo allora una scorsa alle principali casistiche riscontrate, che ciascuno dei lettori riconoscerà negli altri:

  • ascoltare con pregiudizio: il limite di chi ascolta solo sé stesso.
  • non riconoscersi negli altri: lo specchio non inganna.
  • non affidarsi: chiunque deve eseguire per paura del confronto
  • non dare ascolto all’intuizione: cervello contro stomaco
  • incapacità a mediare: emotività contro convenienza.
  • impreparazione alla delega: non accettare mani diverse dalle proprie.
  • difficoltà di confrontarsi col nuovo: il vecchio è conosciuto, il giovane è temuto.
  • negare l’eredità dei sogni in cui si crede: ogni orto deve essere preparato alla semina.
  • autoritarismo: il coraggio dei vigliacchi.
  • autocentratura: non cogliere talenti e non farli crescere.

Per Imprenditori e Dirigenti il fare è una costante: come farlo è la differenza.

Per cui, i rimedi, saranno sviluppati per ciascuno in base al proprio essere, al proprio sentire ed al contesto operativo.

Chiaramente questo non vale per chi, prima di “firmare un contratto” vuol vedere come verrà la cosa o pretende garanzie al proprio cambiamento: questa gente vada altrove, a farsi abbindolare dai progetti preconfezionati che evitano di affrontare i veri ostacoli al successo.

 

A chi si rivolge

Ovviamente ad Imprenditori, Professionisti, figure di responsabilità e direzione nell’area strategica, di gestione delle risorse umane, commerciale, o altre aree che presentano come fattore competitivo la capacità di gestione prima sé stessi, successivamente altre persone e relazioni.

 

Durata

14 fine settimana (sabato e domenica) a cadenza mensile, escluso il mese di agosto, a partire da novembre fino al dicembre dell’anno successivo.

 

Programma didattico

262 ore di lavoro, suddivise in:
• 142 ore di didattica in aula
• 82 ore di didattica interattiva
• 22 ore di seminari di approfondimento
• 16 ore di consulenza individuale di potenziamento.

Il programma didattico si struttura in due parti fondamentali:

  • la prima per la persona, l’individuo.

Sette incontri (comuni e propedeutici a tutti i nostri Master) finalizzati ad indagare per definire le nostre identità: quella espressa, esplicitata e percepita dagli altri e quella potenziale ed implicita.

Lungo le esperienze relazionali vissute ed acquisite nelle origini familiari per giungere a mappare e sviluppare le potenzialità individuali.

  • la seconda per l’autorevolezza relazionale del ruolo guida.

Sette fine settimana dedicati all’analisi delle problematiche connesse a comportamenti simili a quelli che abbiamo riferito parlando delle casistiche più note, vestendo su ciascuno l’abito che lo contraddistingue.

 

Lo scopo finale è di conoscere a fondo ciò che si è per bloccare le interferenze limitanti; nel conoscersi, troveremo le parti più forti e inespresse che ci porteranno ad essere percepiti diversamente.

Non ci sono vinti, ma solo Persone che hanno concesso troppo agli altri e non sono più disposte a farlo.

 

Metodologie didattiche

A guidare le fasi della prima parte di questo percorso sarà l’interpretazione del concetto di relazione offerto da Genodiscendenza ®, una delle metodologie didattiche e formative utilizzate, secondo la quale siamo tutti accomunati dalla condizione di “essere figli” e portatori delle stesse esperienze emozionali.

Ma in ruoli e tempi diversi.

 

La seconda parte si ispirerà al Teorema dello Strutturazione Psicorelazionale Aziendale (Teorema SpA), l’insieme di principi che aiutano ogni attore nel mercato a strutturare al meglio il suo ruolo ed il contesto che lo riflette.

 

Scopri il programma e il calendario completo del nostro Master in Management Relazionale.

 

 

Titolazione

Il percorso abilita al ruolo di Consulente di Management Relazionale, certificato in Genodiscendenza®, ai sensi della Legge 04/2013. Un profilo che si occupa di costruire ed implementare le relazioni tra le Persone, all’interno del contesto organizzato in cui opera, e all’esterno, con i vari portatori di interessi, coniugando ed equilibrando l’acquisizione di nuove competenze trasversali individuali, di gruppo e per obiettivi comuni.

L’abilitazione all’esercizio della professione di consulente di management relazionale per essere valida dal successivo anno solare di conseguimento necessita la frequentazione di una giornata (8 ore) di aggiornamento professionale erogata dall’Accademia ai prezzi in vigore.

Responsabile
Fiorenza CAMPORESE
+39 349 4949620

camporese@lampugnale.it

 

 

Alcune testimonianze:

Un percorso che mi ha fornito strumenti utili per conoscermi e conoscere gli altri

Stefano Baronchelli
Direttore di banca

Imparare a relazionarmi correttamente con il mio corpo e le mie emozioni è stato il completamento per avere un equilibrio interno: unica risorsa per un vivere felici senza rincorrere il mito del successo. Ho sperimentato che chi è felice con sé stesso raggiunge il vero successo.

Stefano Trumpy
Amministratore presso Webb James

Un master all’altezza delle esigenze relazionali personali e professionali più ricercate.

Simona Suardi
Policy Adviser – Industry – Research & Energy Committee European Parliament

Sei interessato al MASTER IN MANAGEMENT RELAZIONALE APERIO?

 

 






Newsletter

Resta aggiornato sulle nostre novità

maschiofemmina

professionali aziendali e lavorativisviluppo personale individuale


Siamo a Tua disposizione per ogni richiesta di informazioni, approfondimenti o colloquio. Compila il form, ti contatteremo nel più breve tempo possibile.