APERIO – Master in Management Relazionale

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Collocato nelle più ampie attività dell’Accademia Genodiscendenza®, APERIO – Master in Management Relazionale è la sintesi dei processi identitari che portano, ciascuno di noi, a confrontarci con Origini e Futuro.

 

Nei ruoli di guida e di riferimento, creare un’unica linea di continuità per esprimere la potenza dell’ancora inespresso, è un valore aggiunto che in pochi sanno fare proprio.

 

Da dove e da chi veniamo è un fatto oggettivo, ma ciò che vogliamo essere e come vogliamo farlo, è il connubio tra Origini e riflessione costruttiva dell’appropriarsi compiutamente di ogni passaggio che ci ha visti attori.

 

Appianare ritrosie, senza inutili buonismi o condoni, che non ci appartengono,  azzera tutte le interferenze che condizionano scelte che debbono essere prese da persone adulte.

 

Una condizione, quella di persone adulte,  che mal si concilia con le posizioni di vittimismo che spesso si tengono nella speranza che, comportarsi come i “bambini capricciosi e lamentosi”, possa giustificare l’immobilismo nel quale si imperversa.

 

Un percorso che ci rende sicuri e forti, nell’orgoglio d’essere quello che abbiamo recepito e che – soprattutto – sappiamo moltiplicare, potenziando così i nostri valori identitari.

 

Guide autorevoli, capaci di affrontare coscientemente le sfide che possono interessare solo coloro che vogliono emergere.

ĀPĒRĪO in latino “RIVELARE”: il progetto.

 

 

Rivelare” dal punto di vista emozionale significa condividere con comuni mortali un progetto divino. Dio infatti si è rivelato agli uomini.

Il nome “Aperio” scelto per questo percorso di formazione richiama, infatti,  lo scopo ultimo al quale ognuno di noi tende: scoprire, liberi da condizionamenti e ed auto-limitazioni, i propri talenti per metterli a frutto consapevolmente.

 

Come si struttura?

 

Il Master in Management Relazionale – APERIO si divide in due parti, l’una propedeutica all’altra.

Ad un’attività di sviluppo dei potenziali umani e relazionali dell’Individuo, segue la parte applicativa al proprio ruolo di riferimento professionale.

 

La prima parte ricompone, con franchezza e senza ipocrisia, qualsiasi condizione vissuta con la propria famiglia d’origine, nell’oggettività delle cose, con l’intento ultimo di riassettare costruttivamente per la persona, accompagnati in sicurezza, senza sconti e senza falsità.

Andare a fondo di questi meccanismi fa contattare le vere potenzialità emozionali e relazionali e ciò che le ha condizionate fino a quel momento.

Vere perché realmente possedute, percepite, ed agite nel frangente: la potenza di ciò che si ha, contro la fragilità di vedere sempre il meglio negli altri.

 

La seconda parte entra nei processi applicativi e nei protocolli di comportamento nell’esercizio del proprio ruolo all’interno dei contesti organizzati per trasformarli in aggregazione autorevole, sfruttando al meglio le potenzialità oramai ben consce.

 

Cosa si ottiene?

L’appagamento al bisogno d’essere positivamente nella mente degli altri, in conseguenza dell’affidabilità che, loro stessi, percepiscono dei nostri processi decisionali.

 

Perché?

Semplice: in noi, vedono risolto ciò a cui non hanno ancora messo mano.

 

Tutto ciò certificato anche dalla titolazione di Consulente in Management Relazionale ai sensi della Legge 04/2013.

PER APPROFONDIRE

 






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